Incontro sulla genitorialità “Che genitore desidero essere?”
Domenica 1 febbraio i genitori della catechesi si sono confrontati sulla genitorialità con Chiara Franzoni: un momento di condivisione senza giudizio.

di Chiara Franzoni, catechista
Domenica 1° febbraio tutti i genitori della catechesi sono stati invitati a partecipare a un incontro di confronto e condivisione sulla genitorialità col tema “Che genitore desidero essere?”
A tenere l'incontro è stata Chiara Franzoni, parrocchiana, catechista da 13 anni con suo marito Fabio nei corsi di preparazione al matrimonio.
Il loro figlio Samuele ha iniziato quest'anno il percorso di catechesi. Chiara è stata per 20 anni educatrice scout, anche come formatrice, e attualmente è Capa Ambassador per La Tela, una piattaforma di crescita e sostegno alla genitorialità per l'Educazione a Lungo Termine. Hanno partecipato mamme, papà, ma anche nonne e nonni cogliendone l'opportunità di crescita anche nella loro “nuova” presenza educativa per i nipoti. Dopo un momento di merenda organizzato da Angela, il Parroco ha dato il benvenuto a tutti.

L'incontro è iniziato poi con un esercizio durante il quale i partecipanti hanno dovuto rispondere alla domanda: “se incontrassi tuo figlio fra 30 anni, che persona sarebbe? che cosa direbbe? Come si comporterebbe?” Un esercizio di speranza e proiezione che è stato seguito dall'individuare cosa avrebbero potuto fare per guidarli ad arrivare a quelle consapevolezze. L'ultimo passo è stato individuare “Ad oggi, quanto sono simile o differisco da quella figura di guida che ho descritto?”. Da questa risposta personale è nato il momento di confronto insieme. Un confronto fatto di esperienze, fatiche, prospettive, difficoltà, speranze.
Ciascuno ha offerto alla comunità il proprio vissuto e le proprie difficoltà, creando un momento prezioso di comunità, dove i singoli si incontrano nella condivisione, uscendo dal proprio vissuto personale per crescere insieme in un luogo non giudicante. Questo momento è stato profondo e ricchissimo. Una di quelle occasioni rare e preziose dove ci si può aprire all'altro senza timore di giudizio e provare a regalarsi un'occasione di crescita personale. L'incontro si è chiuso con i ringraziamenti di Chiara e l'invito a individuare, in questa mattinata passata insieme, quale possa essere il punto su cui “lavorare” personalmente per essere ciascuno il genitore che vorremmo essere… la versione più autentica di noi. Il messaggio è che non è mai troppo tardi per lavorare su noi stessi, individuando, proprio nelle fatiche e nel disagio, occasioni che ci parlano, ci indicano la direzione su cui impegnarsi per essere testimoni credibili per i nostri figli o per i nostri nipoti.

Scegliere di accogliere con gentilezza la nostra imperfezione e scegliere di lavorare su essa, sui nostri traumi e sulle nostre fatiche, con la consapevolezza che proprio questa tensione sia uno dei messaggi più importanti che possiamo offrire ai nostri figli.



