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Nicolò Govoni: la scrittura come atto di resistenza

Chi è Nicolò Govoni, fondatore di Still I Rise: i suoi libri, le scuole gratuite per bambini profughi e il dialogo con Papa Francesco sull'educazione.

Alessandra Provenza
Bambini nel cortile di una scuola di Still I Rise, l'organizzazione fondata da Nicolò Govoni

di Alessandra Provenza

Chi è Nicolò Govoni?

Nato a Cremona nel 1993, è uno scrittore e attivista. Oggi, in qualità di Presidente e Direttore esecutivo dell’organizzazione non-profit Still I Rise, dà lavoro a circa cento persone in otto Paesi. Nel 2020 è stato tra i nominati al Premio Nobel per la Pace e ha anche ricevuto il Premio CIDU per i Diritti Umani dal Ministero Italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per le attività di sensibilizzazione in tema di rifugiati e migranti.

Un passato da riscattare

Studente problematico, in contrasto con un sistema che riteneva superato e ingiusto, Nicolò Govoni è stato etichettato come un "fallito" dagli stessi professori che immaginavano per lui i ruoli e i lavori più umili come quello di “inscatolatore di merendine”. Solo una voce si è alzata contro quel coro giudicante: quella di un'insegnante di italiano che, avendo riconosciuto il potenziale di Govoni, l’ha motivato con la giusta dose di fiducia. Una scintilla: una figura chiave che, con le sue parole cruciali, ha acceso un nuovo percorso in cui i fallimenti si sono trasformati in forza contro le aspettative negative degli altri docenti.

Govoni inizia a viaggiare a 20 anni, comincia a scrivere cercando una risposta alla domanda: chi voglio diventare? La prima missione di volontariato ha come cornice l’orfanotrofio di un piccolo villaggio dell’India, dove resta per quattro anni durante i quali si laurea anche in Giornalismo alla Symbiosis International University nella città di Pune.

Dopo aver scoperto alcune dinamiche, spesso negative, decide di fondare Still I Rise.

Il cuore del progetto: Still I Rise

Still I Rise è il filo rosso che attraversa la produzione di Govoni che, appena venticinquenne, ha fondato quest’organizzazione umanitaria indipendente. Il nome, ispirato alla celebre poesia di Maya Angelou, non è solo un titolo ma un principio morale: rialzarsi, sempre, nonostante tutto.

Still I Rise apre scuole d’eccellenza gratuite per bambini vulnerabili in contesti di guerra, migrazione e povertà estrema. È la prima no-profit al mondo a offrire gratuitamente un metodo educativo d’avanguardia: il percorso International Baccalaureate, rivolto ai profughi, che trasforma luoghi di sofferenza in spazi di apprendimento, dignità e futuro. Non riceve finanziamenti da parte di governi, Unione Europea e organismi sovranazionali ma donazioni private e sostegno dalle vendite dei libri.

Il progetto è vissuto in ogni pagina dei suoi libri che delineano volti, nomi e storie reali. Still I Rise funziona perché è concreta, verificabile, tangibile.

Nicolò Govoni: la scrittura come atto di resistenza
Scuola Internazionale in Kenya

Una letteratura che chiede di agire

Negli ultimi anni, il nome di Nicolò Govoni è diventato sinonimo di impegno civile, educazione e testimonianza diretta.

I libri, nati dall’esperienza sul campo a Samos, in India, Siria, Kenya e nella Repubblica Democratica del Congo non sono semplici racconti di viaggio ma atti politici e umani. La sua produzione letteraria si muove tra autobiografia, reportage e denuncia sociale attraverso uno stile che alterna brani poetici a passaggi duri, spesso difficili da dimenticare.

Nicolò Govoni: la scrittura come atto di resistenza – foto 2

Al centro della narrazione c’è sempre l’infanzia violata: bambini e adolescenti che vivono in condizioni estreme, ma capaci di una resilienza sorprendente. Govoni non li descrive come vittime, ma come protagonisti di un possibile riscatto. È allora che la scuola diventa lo strumento privilegiato per cambiare destini che sembrano già delineati. È qui che la sua scrittura si intreccia con la sua missione: raccontare per trasformare, denunciare per costruire alternative. Tra i titoli più noti: Bianco come Dio, diario dell’esperienza in un orfanotrofio indiano; Se fosse tuo figlio, un’accusa diretta al sistema dei campi profughi; Attraverso i nostri occhi, un reportage fotografico e narrativo; Fortuna, romanzo ispirato a una storia vera; e Un mondo possibile, manifesto di idee per un futuro più giusto.

Govoni mostra i problemi, ma soprattutto le soluzioni. I suoi libri non edulcorano la realtà, non si arrendono al cinismo e invitano il lettore a guardare il mondo senza filtri, ma anche a credere che il cambiamento sia possibile!

Il dialogo con Papa Francesco e il modello scolastico

Nel 2023, in una puntata speciale del programma “A Sua Immagine” con Lorena Bianchetti, Nicolò Govoni ha incontrato Papa Francesco. L’intervista ha toccato temi quali l’istruzione, i diritti dei bambini e il disagio giovanile. Anche il Papa allora, lodando l'impegno di Govoni, ha evidenziato la necessità di una riforma in grado di ascoltare i giovani, di riportarli al centro del sistema scolastico ormai viziato da una crisi strutturale con docenti sottopagati, scarsa formazione e difficile accesso alla professione che non valorizza né gli studenti né gli insegnanti.

L’obiettivo che ha Govoni, nell’ambito di RIVOLUZIONE 2030, è quello di una Scuola democratica, finalmente più felice, umana ed efficace che formi dei veri leader del futuro attraverso la promozione della fiducia in sé stessi, della creatività e del pensiero critico. L’apprendimento di Still I Rise si costruisce in aule comuni nelle quali l’Insegnante è un Mentore che promuove il successo con approcci ad hoc mettendo tutti al sicuro all’interno di una Scuola senza voti, che diventa famiglia, che educa al pensiero globale e alla cittadinanza attiva, che libera anziché imprigionare. Una Scuola che cambia il mondo.

Un ringraziamento a Rosella Tirelli per avermi introdotta a queste letture.

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