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Todi e Collevalenza: giornata da ricordare

Fede, fraternità e scoperta: la nostra comunità ha partecipato al pellegrinaggio al Santuario di Collevalenza, con una tappa a Todi e momenti intensi di preghiera e condivisione

Roberto Iacobini
Foto di gruppo dei pellegrini della parrocchia sulla scalinata del Santuario di Collevalenza

di Roberto Iacobini

La nostra parrocchia ha organizzato per il giorno 31 gennaio 2026 un pellegrinaggio a Collevalenza, presso il Santuario dell’Amore Misericordioso, chiamato anche la “Lourdes italiana” per la presenza delle piscine nelle quali ci si può immergere. Al pellegrinaggio hanno aderito numerose persone, anche provenienti da altre parrocchie. Così la mattina del 31 gennaio, alle ore 7 circa, siamo partiti. La prima tappa è stata però di carattere culturale: ci siamo fermati a Todi per una visita alla cittadina medievale. Purtroppo, per alcuni ritardi e per il traffico, siamo arrivati poco dopo le ore 10.

Il pullman ci ha lasciati nel parcheggio riservato e da lì, tramite la “teleferica”, siamo saliti fino al centro della città. Il tempo previsto per la visita si è ridotto, ma questo non ci ha impedito di ammirare la splendida Piazza del Popolo e, per una parte degli oltre cinquanta partecipanti, di visitare il Duomo della Santissima Annunziata e la sua suggestiva cripta. Sulla piazza si affacciano anche altri importanti edifici: il Palazzo del Popolo, collegato tramite uno scalone al Palazzo del Capitano. Sono i due palazzi più importanti della piazza perché da circa ottocento anni rappresentano il centro del potere politico della città, funzione che in parte svolgono ancora oggi. Di fronte si trova il Palazzo dei Priori, l’altro grande palazzo civico di Piazza del Popolo, riconoscibile per l’aquila in bronzo, simbolo di Todi, e per la sua caratteristica torre trapezoidale. Scenografica come molte altre piazze umbre, quella di Todi colpisce per l’armonia e per l’atmosfera antica rimasta immutata nei secoli.

Todi e Collevalenza: giornata da ricordare

Un’altra parte dei partecipanti ha invece visitato le cisterne romane, una rete sotterranea di ambienti costruiti da etruschi e romani per raccogliere e conservare l’acqua. Durante la visita si incontrano due grandi cisterne, ciascuna suddivisa in dodici ambienti lunghi circa 8 metri e larghi 3,5 metri, probabilmente alimentate dalle acque sorgive provenienti dalla sommità del colle dove oggi si trova la Rocca di Todi.

Alle ore 11.20 circa, ripresa la teleferica, abbiamo raggiunto il pullman e siamo ripartiti verso Collevalenza. Nonostante la breve distanza, a causa dei limiti di velocità siamo arrivati verso le ore 12.00, giusto in tempo per partecipare alla celebrazione eucaristica nella cripta dove è custodita la tomba di Madre Speranza. Al termine della messa abbiamo condiviso un momento di convivialità con un pranzo a menù fisso servito dalle suore e dal personale nella panoramica sala ristoro. Insieme al pane fatto in casa secondo la ricetta di Madre Speranza, a tavola viene servita anche l’Acqua del Santuario. La visita del complesso è poi proseguita con la Liturgia delle Acque, una preghiera comunitaria che prepara i pellegrini a vivere l’esperienza dell’immersione nell’Acqua dell’Amore Misericordioso.

Todi e Collevalenza: giornata da ricordare – foto 2

L’immersione è stata scelta da diverse persone del nostro gruppo. Dopo essere stati divisi tra uomini e donne, siamo stati accompagnati negli spogliatoi e invitati a denudarci completamente. Ci è stato poi consegnato un lenzuolo da stringere ai fianchi prima di entrare nella piscina riscaldata. Terminata l’immersione, siamo stati riaccompagnati negli spogliatoi per rivestirci, senza asciugarci. Chi invece non ha voluto o non ha potuto immergersi ha raggiunto le fontane del Santuario per bere l’Acqua dell’Amore Misericordioso. Successivamente abbiamo visitato la casa di Madre Speranza e ci siamo soffermati anche nella Cappella del Crocifisso, cuore di tutta l’opera. Infine siamo risaliti sul pullman per il rientro a Roma, dove siamo arrivati verso le ore 20.30, stanchi ma felici per aver vissuto una giornata intensa e ricca di significato.

Il Santuario dell’Amore Misericordioso

Il Santuario di Collevalenza nasce dall’esperienza spirituale di Madre Speranza (1893-1983), religiosa spagnola fondatrice delle Ancelle e dei Figli dell’Amore Misericordioso. Arrivata a Collevalenza nel 1951, dedicò la sua vita ad annunciare Dio come Padre misericordioso. Qui è sorto il primo Santuario al mondo dedicato all’Amore Misericordioso ed è stato realizzato il pozzo da cui sgorga l’“Acqua dell’Amore Misericordioso”, segno di speranza per i pellegrini. Madre Speranza è stata beatificata il 31 maggio 2014.

Centro informazioni: 075 8958282

È possibile partecipare a visite guidate e assistere a una videoproiezione gratuita (circa 20 minuti) sulla storia del Santuario e sulla vita di Madre Speranza. Nel piano sottostante è presente anche un’infermeria per il primo soccorso nei giorni di maggiore afflusso di pellegrini.

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